Page 466 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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        dria'i TEanuco, grAdelfì,& alcre;alcuni Romani inuidi
        dell'ingegno di Terentio,che coli bene hi (àpuco cralpoc
        tare le Comedie dallVoa, alPalcra lingua, gli rubbacono
        Talire perloche dìfperaco Terentio con vn capeidro nel
             »
        collo fini la vita • Si veggono infino ad Hoggi delle Co-
        xnediedi Menadro molte, dè quali quelle tengo tra quei
        pochi libri,che la religione mi concede, cioè, '1 Paliacc»
        •] Tcofor,le Pioggic,*! Gorgia, l’Ira, grÀdclfi, la Leuca-
        dia, d’altri detta Lacafia , la Colachia, *1 Nanne, *1 Kal-
        pizom, il Difcolo,  ’j Preudoece,cioè,Falfo Amore, *1 Ca
        tazom,  i Gouernacori , TEpimbrameae ,  la Cancfora t
        i’Afpide, l’Eunuco, rEpitrepofe, THomopatria, ’l Pan*-
        gellomcno, r Anùria, crEutoniimorumcno, Fiori anco
                                              - ^
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        in Sibari Sfefano Poeta comico nobiliffimo figliuolo di  sih^nJu*
        Alcfiìo Poeta ; di quelli doi parlano Suida, Stobeo,Aulo
        Gelilo, Arillofanc nelle Velpi,e molti altri, ma perche da
        gridefiì Autori fono chiamati hor Sibariti,& hot Turini
        fià in dubbio fé Tollero natiui cittadini di Sibari, ò di Tu
        no: io nondimeno gl’airegno in quello luogo,e la vera af
        fegnatione della ^ppria patria rimetto a migliore giudi tio*
            Delle rouine della Città Sibari.  Cap,  V»
             Er dichiaratone delle rouine,che doppo tatefue
             felicità pati la città Sibari , io non ritrouo pili
             compita hidoria, quanto quella di Diodoro nel Dìodm*
              duodecimo libro della Tua biblioteca; doue per
       dichiarare Toriginc della città Turio, eia prima cdifica-
       tione di quella, comincia raccontare le rouine della città
       Sibari, dicendo, che dalli paci! della Grecia elTendo ve-  /
       nuti in quede parti d'Italia alcuni Greci hanno edifica-
       to la Città Sibari, doue in breue tempo per l’abbondan-
       z.*», e fecondità del paefe diuennero ricchifiimi , e la loro  dj<mr
       città benché fu poda tra doi fiumi, cioè, Sibari, e Cratcj  firuttionc^^
       nondimeno  fi dilargò nelle conuicine .ibbondantiifime,
       c fruttifcrecampagne,dalle quali congregò à fc tanta ma  .  ^
       lauigliolà abbondanza , e copia di ricchezze , che molti
                              Nnn   2    da





                                                          Dlelti20a by Qoo£|le
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