Page 508 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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Q^V A R T O:          5??
       rforationc à fc prcfcntc: ogni giorno oftcriua*! facro fan*
       co miftcro dellalcare, c ncHofferirc quello fanùnimo fà-
       crifìcio rpdfo prorompcua à lachrime . Nel mona llcriò
       di Pietra lata digiunò cucca vna quarelìma fenza gudare
       cofa alcuna di cÌDo,folo che ne* giorni di Doti3enica,quaa
       do à pena gudaua vn poco di pane,c d’acqua. Nella Tua
       vica ha facto molti miracoli > & hà fcricto molte opre.  Libri /Ut
                                             Ciouànt l94chi^
       cioè,cinque libri della concordia dell’uno,e l’altro ceda-
       fnento,nelli primi quattro manifefta molti occulti lecrc-
       li delli cinque ngilli,e nel quinto libro dichiara molti ca-
       pitoli di Daniele,dc altri Profcti.di Dio . Ha fatto l’ifpo-
        iitione neirApocalilTe di S.Giouanni didinta in otto par
       li,- fcrilTcl Salterio decacordo diftinto in tre volumi', li
        quali dedicò alle tre diuinc perfonc, il primo al Padre, il
       ikcondo al Figliuolo, c’I terzo allo Spirito Santo j la
        qual’opra è data da lui cominciata (fecondoche nel me-
        deflmo libro egli dice) nel giorno della Pentccode. Hi
       fcricto vn libro nell’Euangelo di S Giouanni, vn trattato
        contea Iudxos,vn’altro foura Merlino, vn libro nella ri-
        uelatione di Cirillo, vn libro intitolato de Flore , doue
        tratta delli Sommi Pontefici Romanijvn libro de confo-
        lationcjvn libro dottiflimo (cura le fentenzej & vn libro
        neirEritrea. Nel libro, che fcrific’l beato Giouanni loa-
        chino Abbate (bura Ifaia Profeta dice, che per edere da-
        to pregato da Enrico fedo Imperatore nell’anno del Si-
        gnore mille cento nouanta fette ha fcrìtco’l predetto li-
        bro foura Ifaia Profeta, &c hè fcricto foura molti capi-
        toli d’altri Profeti, comeNaum, Abacuch, Zacharia, c
        Malachia. Hà fcritto vn’altro libro Ibura Hieremia Pro-
        feta, cui per hauer io con molta attcntione letto, ne pur
        edendo infino ad hoggi tàtio di legerlo, forza è, che
        per maraueplia dica, che mandò Dio vn Profeta ad
        ilponere vn altro Profeta; che fe^bene Chrido Nodro
        Signore interpretò, e fcoperfe’l vwo alle fcritturc anti-»  /.  .  '
        che : nondimeno l’vfifitio di fcriuece in quelle fu coni-  ^
        medo ad altri , tra i quali fcrittore' illudridìmo giudico
        edere dato l’Abbate Giouanoi loaclMno  ilquale nel
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