Page 509 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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            predetto lilìfo foura leremia fi dimoftra Profèta ìaterpre
             te d’vn'altro Profeta  ; perch'anco egli profetiza cofe af-
            fàiillraey delle quali parte fono compite, e parte (fecondo
            *i beneplacito di Dio) fònodacompirfi . Tra l’altre cofe
            profetizò i gloriofi Padri principiatori dell’ordine dè Pre
            dicatori, e dd Minori,cioè ’l gloriofo Doraenico,e Fraa>
       '
            cefeo, liquali dilTe, ch’allhora quando egli viuea , erano
      •V     nelle porte della Santa Chiefa  : imperò che quandoegU
            profetizò, coloro erano nel mondo nati  , benché non fi
             conofceuano anchora douer elTerc coll fingolari huomi-
            ni:mà doppo la detta Profetia poco tempo corfe à feoprir
            fi, che coloro doueano efiere fondatori dè predetti ordi>
            ni • Imperò che S. Domenico cominciò’l Tuo ordine dop
       '    po’l corfo di tre anni , e S. Francefeo cominciò *1 nofiro
            prdine dè minori doppo’l corfo di nouc anni . Per cagio
            nedè quali gloriofi Santi, acciò che rimanefie perpetua
            memoria al mondo della Tua Profetia , voile ’l predetto
             Abbate Gìouanni Ioachino, che nella magnifica Chiefa
             di S. Marco in Venetia (della qual'egli teneua particola-
            re penfiero, quando fi fabricana, di tarla edificare, quafi
             à fiaùlitudine del tempio di Salomone ) foflcto fcolpiti
            apunto nel modo dell’habito, e dell’infegne, lequali do-
             ucuanohauere, ch’anco nel panimento dell’ifielTo tem-
            pio, nelle mura, fornici. Se altre parti,con diuerfe figure
            ni fatto fcolpire molte profetie, delle quali altre di gior-
            no in giorno fi compifeono, & altre in quello tempo
            no compite  . Neirifiellò libro loura leremia fi vede la
             Profetia, ch’egli ha fatto contro i paefi della Grecia Orié
             tale, liquali per la loro perfidia contro la Santa Romana
             Chielà , doueano elTere donati fotto la potellà d’huomi-
            ni gentili, cioè» Turchi. £ molte altre profeue di pallo^
            In pafiofi veggono in quel libro , per lequali fi fcuopre
            quanto altamente egli hebbe lo fpirito della Profètia,ben
      CuiBelm»pé$rU  dicena egli hauere lo fpirito profetico ; mà più
     fitnfi.  tollo lo fpirito dell’intelligenza  ; e Guillelmo Parifienfe
            dice,chelo fpirito del beato Giouanni Ioacbino,era’l ,do
            no deirintcllctt0|chc fuolc dare lo Spirito Santo a gl’huo
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