Page 505 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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LIBRO                     &

                  gfiano difcorrc’l fiume BareDto>del quale poco inanzt
        M4Hginsl  -  ìaita mentionc; apprclTo n’occorre Mangone, Figlino,
        figlino,
                  Apriglia' ojneanto al quale difeorre’! fiume Crarejdop-
        ^grigliane,
                  po n incontra Pietra fitta, incanto à cui difcorrc’l fiu«
        PiettA fitta,
        Pcdace,   me Ifpica^ e doppo occorre Pedace,dal quale poco lon-
                  tano difcorre’l fiume Cardone, cheli mefcola col fiurtie
                  Grate. A pprclTo incontra Spazzano, douc fiori Antoni-
                  no Ponca huomo dottillimo nella latina, e greca lingua;
                  tc apprefib incontra l'altro Spazzano, c Celico incanto
        Crino.    al quale difcorre’l fiume Iouino*,doue fi ritrouala mine-
        Minerà d'oro, e
                  rà dell’oro, c del ferro; & apprefib vediamo Robeto, c
        ferro in Colico,
        Robeto,   Lappano. Ma perch’in Celico nacquc’l celebra tifiìmo
        Leggano,  Giouanni loachìno Abbate,ch’allalantità della vita heb
                  be anchora accompagnato lo fpirito della profetia, fa di
                  minierò, chedi lui, come particolare foggetto, facciamo
                  vn fingolare ragionamento.
                   l>tìla natiuìtàt vitay e morte del gloriofo Giouanni loachìno
                      nAhbatey e dcUi fuoì atti, e feriiture, e d'alcune fite
                           profetie, e Monaci fuoi difcepoli .
                               Cap, X 1 1 1 1 •
                                                   I
                  ^  L nome di Celico porta da Ce ftefib vn’cnfàfi altiera,*
                   I  fublime, e gloriofa ma par che dal Cielo habbìa
                                   :
                  J  egli lòrtito quello nome  ,  per cagione ch’ìn elTo do-
                     ucua nafeere vn huomo quafi piti celcfte , che ter-
                  reno, e pili diuino per imitationc, ch’humano per natu-
         S.CioOhtmne Joa  ra E flato quello Giouanni loachìno Abbate miracolo-
         ehino yihbate , c  fo nella natiuità,nella vita,ncll’opre,c nella morte, c che
        fitta ht fi aria «
                  ciò fia vero appare; perche fò egli figliuolo d’un huomo
                  chiamato Maoro,e d’una donna detta Gemma: c nel tem
                  po,ch’clla concepì Giouanni Ioachino non fenza mira-
                  cplofo prodigio della futura fantità di quello, le apparuc
                  vngiouanc adornato d’una bellezza cftrema,raentrc ella
                  doimiiia,vcllitocon vcftimenta di Iinobianchillimc,alla
                  quale difie quelle parole: Hai conceputo nel tuo ventre
                  vn figliuolo,’Iquale,fc tu dcfidcri, che viua, guarda non
                                                   per-



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