Page 548 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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.                         ,
            Q^V ARTO.        *7}
     lo magno,doue fono Scritte quefte parole i Decimo oHeam  3
     KéUendat OBobris apud Caiabriam Sanflorum martyrum Setu$
     toris, yiatoritt Casftodoriy& DominaU eorum matrù: màcre
     do eh’ V Araldo forfè per non hauer hauuto chiara noti-
     tia della propria patria di quelli Santi martiri ragionacd  ^ <  V-*
     £ confularoence con dire,che furono in Calabria, e non
     nomina'l luogo . Pati quella cirtà grauilCme rouine in
     tutti i tempi che pati Calabria, Se in particolare nelprin
     cipip che cominciarono Agnoreggiare in qucAo regno i
      Normandr, è Hata rifatta dalle rouine pet ordine di Ro-
     berto Guifeardo, per quanto acccna Pandolfo Collenuc
                                 mmcaa%
     ciò nel fecondo libro del compendio delPhiHorie del rc-
     ‘ gnodi Napoli. Incanto la citta difcorre’l.Aumc Folone,e
     poco indi lontano Aorre’l fiume Malolà,che fi mefcola à
                                       K
      Fotone . In quello territorio fono quelli cafali, Cerui-  Cafalt d$ S*
     cato, Calaleto,Mucrafano,Caualato,Circeo, S lacomo,  Murn*
     Cafalenono, S Martino, e S. Domenica  . Qmui fi ritto*
     uano'fclue anienilfime, moltocommode alla caccia, eli
     raccoglie la manna . Più dentro nel paefe mediterraneo
     incontra l'antica Città Vergia fabricata da gl'Aulbnij , e
     doppu habitata , e polTeduta da grEnoirij ; della quale
     ragionando T. Liuiodice, che medefimamentecoll’altre
     città predette riiornò all’aniicitia dè Romani  *, hoggi voi
     garmentec chiamata Roggiano,doue fi raccoglie la man
     Ba*, e  fi fa abbondantilUmo vino ; c fi produce perfetti^
     fimo mellc
     Si dtfcrmno altre habitationi , e terre della 1{epublica Turin»
        comincUndo dall'antica Città Temefa enfino ad
          Miomonte^.  Cap.  XXIII.
     P   Er diHanza di quattro miglia in circa da Reg-  Metahal
          giano feendendoal balTo incontra l’antica Cit-
          tà Témela hoggi detta Meiuito , della quale fi
          fà mentione apprellb Tolomeo nellatauola di  pttUmea
     Calabria. Quella Città è molto lodata da gfhiHorici ,e  Ttmtft Cini
     ^  i poeti,pcE cagione,ch’mcifa fi liaouauano le minete  iiUrutta ,
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