Page 578 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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            cjuci paefe alli monaci del monafterio, per le quali H co-*
            tnandaua, ch’in modo alcuno non douelTero riccuere Ni
            lo^ll’habito monacalcych’alcrimentc facendo egli fareb>
            be per troncar loro le mani.Perloch’acterriti quelli San<<
            ti Padri mandarono Nilo al monafterio di S. Nazario,
            '
            doue habicauano anco monaci del mcdeHmo ordine^
            (quello è  ’l monallcrio di S. Filareto, nella valle lotto
            Seminara anticamente chiamato S. Nazario) nel quale
            monallcrio prcfc’l giouanecon grandiflìma diuotione
            (non hauendo anchora compito Ì trentèlimo anno della
            Tua età) l’habito monacale, e nelFiftelTo monallcrio di-
            morò quaranta giorni fenza magniare pane,ò bere vino,
            ò qual lì voglia altra cofa cotta, ma folamcntcli pafceua
            di frutti d’aibcri. Se herbe cerredrij pcrch’in fatto coli
            conueniuaad vn buono Ibldato di Chrido, che con vna
            audera mutaiione, e forma di viuere pairalfe dalla vita
            fccolare alla vita religiolà; mentre egli in quello mona-
            dcriu dimoraua gl occorfe di vedere vn Signore,ò Prcn-
            cipe mondano molto maligno, che nella fua malitia li
            gloriaua, c diceua haiicrc an 9 hora oltre di quel che vilTe
            di viuere per dicci altri anni, à cui dilTe Nilo, che folo
            dieci giorni di vita gli rimaneuano,e coli è dato,che nel
             decimo giorno doppo la fatta profetia,è data da Tuoi def
             fi cittadini vccifo. Doppo che furono pall'ati quelli qua-
             ranta giorni, ne’ quali lì trattenne nel monadcrio di S>
             Nazario, di nono hà fatto ritorno al monadcrio di
             Mercurio, acciò vifitaflejC riuedelTe quelli Santi Padrij.
             hquali doppo haucrc veduto G dilettò , &c allegrò eoa
             vna beniuolcnza edrema, e con vn reciproco amore tra
             fc,equclli Padri mirabile. Hauendo dunquc'l Beato Ni-
             lo dabilito nel cor fuo fuggire onninamente la conucr-
             làtionc dcgrhuomini, entrarli nclh deferti, acciò ch'e-
             mulando vn'altro Giouan Batrida facelfe vita lolitaria,
             6i eremitica,  lì riducclTe in vna grotta poco lontana dal
             monadcrio di S. Mercurio, doue alihora’l Beato G io-
             uanni era prclìdentc (dà qt^eda grotta nell’altezza d'ua
             monte foura Parma come s’c dcuonei primo libro) U.
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