Page 574 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                    L  1  B R  cr
             fetòrtt di dottrine: prima ch'egli riceuelTe l’habito monà
             cale elTendo anchora giouinetco , e dando nella Tua pa>
             triat tanto elTercitaua fe delTojnelli feruicij di Dio, ch'iti
             ogni giorno digiunaua, & inlìno alla fera attendeua allo
             Audio, & allalettione, e s’aAeneua molto dalli cibi, ebe
     •  A'-  uande, chefogliono accendere la libidine  ; dalla Tera in«
             fino ailhora di mattutino vifitaua tutte lechiefe della pa
             tria fin, c recitaua tutco'l falterio. Se inanzi ogni porta
             di Chiefà faceua quella penitenza, chea fe dettauala vo
             lontà,e la confeienza, tutte quede cofe fi)leua egli fare
             occultamente  . Hauendoegli doppo abbracciato la vita
             monadica (btto’l gouerno del beato Nilo,e dairidedb ef
             fendo ammaedrato ad vna perfettione di vita mirabile;
             unto con acerbe penitenze cadigò le fiie membra , ch’è
             dato vno Ipecchio di continenza , e nelle mortificationi
         «
        •  *  della carne ha fatto refidenza infino aU’vltimo di queda
             fila vita mortale ; fiche doppo tante fue virtù riceuè da
             Dio'l dono della gloria  . Doppo’l predetto monaderio
             incontra vn CadelTo in luogo alto edificato chiam'atoRo
             fii; nelle cni campagne  fi ritroua’l viiriolo, & iuifeorre
             *1 fiume lauilb, che fi congiunge al fiume Grate. Appref
             io incontra l’antica città Tebe in luogo alto edificata, eh*
             hoggi èchiamata li Luzzi: di queda ne fa mentione Pli>
             nio,e Teopompo,che dice edere Città di Lucania , non
      Plintg,
      Teef0mf*.  perche fod'e dentro la prouincia di Lucania; mà perch’io
             quedi connicini luoghi negl’antichi tempi hebberoi Lu-
             cani molte colonie, come habbiamo dimudraio nel pri-
             mo libro: nelconuicino di quedo Cadello daua antica*
             mente quel monaderio, la cui Chiefa è hoggi fotto’l ti-
             tolo di S. Maria, nel quale lungo tempo dimorò’l Beato
             Giouanni Ioachino Abbate,enel medefimo è dato Abba
             te'i beato Beruardo,che doppo è dato fitto Vefeouo Ge
             Tentino, Se è dato anchora Abbate '1 Beato Luca difce-
             polo, e fcrittore dell’Abbate Ioachino,che doppo è datò
             fatto V efeouo di Cofenza  .  In quedo monaderio ( dice
             Telcsfbro Eremita cittadino Cofentino) hauere ritrona
             to alcune fcritture dell'Abbate loachino,e di Cirillo. In
                                   quede
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