Page 183 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                    • E  CI -BOK O?
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                                      .
             CeWantiche monete quali fi SìampauanOy e ffendeuano in Locrf,
                e per tutto Hjko territorio yefiratte ^ Guidane nel  J
                  ter^ libro  -  -  Cap. ^VÌl.-
                       tra.
                 .j  111            '   j
                      '
                 Erche U città Locri era Metropoli xl'una Repu«
             P   blitjapridcipalifsima di Calabria,era bea ragion
                 ne ch'jn'cfl'a H follerò ftampacc nel. tempo and'»
                  co le Tue monete, come anco d Rampatiano, i
             ipenideuano in molte altre città delle n>aggtori di Cala*»
             bria.P.cr ilche (dtc^ G uidxiiic nel cereo libio,dooe ragion
      0»id»>K.
             sa deli antiebe monete) nella città Locri , per Rio coitH
             modale di tuicajiaRépublicainfiemCyn ftampauanodU
             uerlfc nAonecci quali come erano yade nc’ metalli , erano
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           .v.f. anchorà'diutrcfemel plelblncl Valore,eaeirimaginedel
             gillo.e perch’à Loc'reiì è fiato CDfiumeantico,in.duiparÀ
             Hcolari cfierciti} aaezeaTli,ctòò,'odÌQ fiudioHiellc fette*
             ao,a£ciò ch'abbondando la città #huotnini fapienci)R>fie
             nelle co(è. della giufiida, e.ndgoueTno dclla-Republica
             oidinatamcncegouernataj'cncll’ellinrcitio dcirarrnciao'
             ciò ch'i ualorofi ibldati 'difen^efl'cro tie' tempi dei biib*
             goo lacÈctà da gli afTaitt dc'.ncKiicl) frolpttiatio nella ma
      Manere Jiner/è
      ^unlìfi fiamfn  neta in vna faccia Marte Diodelle guerre combattente,
                    in mano , e nell’alaa faccia Minerua Dea*
             della Sapienza,con l'elmo in capo, per denotare ch’ogni
             città fi deuemanteocrexol Aliare della làpienza, quale
             ha d'efiere accompagnata dalla feienza deJl^litbae. Onero
             neli'una parte della moneta fcolpiuano Minerua con PeU
             moin capo,eoeil’altra,vfia corona, inmezat/ della qua-
             le fiaua dritiaviia rpada,nellatui poma fiaua appelà vna
             fiaterò, Vn'al tra «r.onera fi ftampaua in Locri,qDale nel-
             Pana parte haueua (colpho vn lampo, & il caduceo di
             Mcrcurio,ciuè,vna verga girati do dui ferpi, e nell’alcra
             parte la faccia di Gioue. ouero neli'una parte Gioue, e
             rciraltra  il corno-xfeila x^pra Amalcca Tua nodrizza.
             Altre volte lofeiiano fcolpire ncH’iina parte della mone-
             ta Giouc,c nell’alt: a Diana cotonata di fiori, perricoido
                Il                 eterno
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