Page 185 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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La   B vR o
               gli antichi Dij, mà dopo fi cofiutnarono rpenderefè^
              condo Tocdine di Goftantino Imperatore, e ì^pre s’an
              daronodipafib, in pafib mutando, fecondo fi mutaua»
              no gl’Impetij , Oc i guuerni  .  •
               t>i tre dottifs'mi Filofcfi Locrefi dtfcepoU di Tìttagora ^ tioè
                Timeoy EHticrate,&^(rionete di dui altri difcepoli di
                 Senofane Colofònio, l’uno ebiamato Tartnenide e
                   faltro Melijfo.  FIII-
                *^ lorirono ne gli antichi tempi, in Locri (famolif*
              1 ^  fima allhora città d'Italia^ molti (àpienci buO'
                  mini, mà tre fiirooo tra gli altri più nominati,
                  difcepoli di Pittagora,cioc,TimeOiEuticrate, ÒC
              Acrione . Mà Timeo huomo famofirsimo per la Tua no>
       Ttmt» fiU/òfì,
       Ucrf/<  biltà, fa^ienza, e ricchezze rpcfib c lodato da diuerfi aa*
                     maeftro di Platone al quale infegnò non
        fTHHtji
              piccola pane della dottrina Pittagorica*, per quanto etc-
              demo alti detti di Cicerone, il quale nel quinto libro de
              finihus, dice che Platone trapauùd*'A tene in Locri, ad
              EuticntteiXimeo, & Acrione Filofofi Pittaeorici, acciò
              ch'hauendo egli pec lungo tempo imparatola Dottrina
              di Socrate, imparalTcanchora la Dottrina di Pittagora^
              la qual’era in. molte cofe dairifiefib Socrate ripulfata,le
       €ìrtrmn^  Cui parole fijna quelle • Tlato ad EHtblcratemtTitneumi (j
              t/fmoaeta loaot Tythagorkos peragrauit^ w cum Sotrate^
              exprefùfftt , adiungcm T^yibagaaKorum.diffiplìnarUttaft^^f*
              Socrates npudiabat addifeeret. e tanta ftrettaamickia
              Platone con Timeò, che gli intitolo un libro , df natura
                                        dc
       LMthi*.  mundi, per quanto fi raccoglie dalli detti di Là«f tio ,
       TìMm* difìrfo, anco hoggi di fi uede un libro dcttoil Timeo di Platone,
       i.j.-r’ $med mt  ^  ben ragione che Timeo fblTe caramente amato da
       «• dt M
       f$Uvm titmal
       fut    Platone, perche quanto di buono , e di perfètto, polTedè
              Platone della Filofofia, tutto l’ha imparato da Timeo,cbe
       Ctetnne^  perciò Cicerone nei primo libfo delle Tulculane , uw
              quelle parole. "Plato d Timeo 'Pytbagereo omnia didkit- tan-
              to altamente fiori Timeo nciie fcicuza delle cofe della n*
                                     tarai
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