Page 190 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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r mutabilitate operum, eim immutabilUM apparuit . R ifcr i fce
Plotino,che diceua Timeo, il corpo del mondo elfere fat-
» to di terra, e di fuoco, di terra per poterli toccare , e di
fuoco per poterli vedere, e per ciò le Stelle quantunque
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i non folTcrorutte di fìioco, nondimeno la più gran parte,
B è fuoco, col quale illuminano il mondo, e lo fanno vili,
B bile, e ciò li raccoglie da quelle parola di Plotino nel li.
» bro de Cacio, doue dice . cum igitur Timeus mundi corpus
il tx igne primim terraque componat, vt per ignem quidem vide-
i rii per terram folidum effe^ tangique valeat, confentaneum effe
yideturt vt & afìrq non totum quidem,fed plurimum babeant
c»
[> ignem^ quandoquidem afhra foliditatem babere videantur. far-
li fan verò redefe id habebityquippe orni 'Plato fententiam hancy
probabili, & apparenti ratione confimat. Ragionando Ti-
il
meo del Cielo, non con altro nome lo chiamò, folo che
il
M con nome d'uriiuerlb, nel quale Dio collocò l'anima del
» mondo, creata molto piti prima, che non ù flato creato
Piflelfo mondo, la cui prlmità non lòlo è di tempo; mà
I
etiandio di potenza al luo gran corp9;e deirilleffa opi-
it
nione c ftatoanchora Platone Mà Proclo,Plotbo,e Por-
PnchtPlttim,
Brio interpreti di Platone, i/pongooa quello detto con
i P0rfn»%
tal fenlb,cioé, che la potenza,e’l tempo con le quali l’a-
$
nima antecede il corpo, non Ita eUrinlèco intemallo, mi
i
ch'una certa fuccefsione neiranima,nel difeorfo delle fbr
me,anteceda con antecelsione d'otigine il moto del mon-
do, in tal maniera che quello motò^el mondo proceda
i
da quelb^e colui B dica fecolo de* fecoli, Rifcrilceanco
f
Proclo, che Timeo manifellò tutta la contemplatione Prtclts
^ella natura con nomi matematici, e che la cteatione de
li
gli elementi, e tutto il loro nalcimemo ornò di numeri
è ligure,e l'attioni
, pafsionì, e virtù de gii elementi alli
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fteUi Dumeri,c Bgure lì rifèrifcono, e di più che rattez-
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ze degli angoli, l’obtulìta, la leggerezza de' lati, Palfet-
tioni contrarie, la moltitudine, eia paucità, per la varb
#
mutatione de gli elementi fblTero caufa. le parole di Pro-
clo Ibno in quella forma nel libro intitolato deanima,fc
f dxmonc. Timeus de obmmni» natura contemplationem matbe-^
maticie
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