Page 189 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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Itideconccdeua dacfi il fuoco,c U terra nella natnfa,làt>
famente Ariftocile gli impone che daua vn Iblo ente, e
con calunniate bugia contro di colui difputa: perche co-
lui inteudeua deil’unirà di Dio-, e dciriftcila mence era
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anchora MeliUb.alTentendo dunque Timeo àqueili dui
Fitolbfi' Locrelì, donaua vn folo principio nella oattm
'delle cofe. Màchc folTeroftaci Parmenide, e Melilfocit-
Letd»ntn. ftadini Locrcfì, li raccoglie da Lcodonrio, neirharmoni*
Simflint, che ,chc (e bene Simplicio foura il primo della Filica
r*rmtniitt e
d’Aridocilcjdtce cheMclillbria Samio,e Parmenide Elea
Mehjfo
'te, fa diinilliero intendete Mclillb nato in Samo di Ca-
UtrtjJ»
labria, come diremo apprelTo di Pittagora Samio,e Par-
menide perche andò à reggere le (cole della Filolbha in
£lea,fii giudicato Eleatc, mà nacque in Locri, come ben
^fenice il prcallegato amore in quelle parole .veti lite-
Yarum fontes facile putamn Tartuenidem illum Loaunty (jui rt
ItalUorum phiicfophorum dodrinam diffemiiaret kleam ÒM-
tatem colens do^ijiimit femonibut hvupletauittaec non & hit*
lìffum Sàmiumtiiu cùnàum<t niwtgamentisoppnffos iufiea-
gnouerìm nelle quali parole dice che Mdiflb lia Saroioi
tnì concittadino di Parmenide Locrefe, per cagióne che
Samo Ha dentro il territorio Locrefe, come dimoHiace-
* A'' mo apprelTo hHelTo Timeo anchora quello Voo,epritn()
architettore fece triplicato, cioè ch’in tre maniere opra
nel mondo, prima come caufa efócienre , e quella caulà
fdiceuaegli) altro non erafolo,chela diuina mente. Se*
condo,come caula clTcmpIare, e quello era Tordine del-
r Idee,e terzo come caufa linale,ch’ogni cola opraua per
le ftellb. Se à le ordinaua, come à perfetto fine la cui
fietn C»mejl0^ opinione c riferita da Pietro Comellore nclTEcclcfuHi'
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ca hiftorìa foura la Genclis. DilTe anchora PificlTo Ti-
meo, che Dio doppo Thauere creato il mondo fi riposò,
e raccolfe nel circolpetto di fe llcllb. fiche concorda con
la Icriitura facra di Moilc nella Genelìs , doue è fentto.
^ nqukkit Deui die feptimo ab vniuerfo opere quod patrarat.
c Pietro Comellore nella hiftoria Ecclelìallica.per que-
fic parole dice, DeturequUmab opere infemetipfox i0ti
mulA»

