Page 193 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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. L  I B R O
              ÌBanzi à tutti fcdeliflìmaraentc ragionò di qtrella.  ]S
              Cicerone nel primo libro delle Tuiculanc, dice che Ti-
       Cicertne%
              meo è (lato d’im’aniroo inolio faj^acejFilofofo, Matcma-
              tico,e M.cdicocccclleniiflimo. € Pigione nel Timeo loda
              rifteflb^dalla nobilià, dalle ik:chczzc,c da gli vfiìtij ,4el
              goucrno^qual ha miniftrato nella Tua citta Lucri. TitHCHfi
              ^uìdem hk exLofrùytjux vrbs m Italia iniìij^x gubernatJir^
              nobilitate^ & opibus prx!ìaniifsi)nus, Jummis magìSlratibuay
              & honoribuì fantina c[l, cJr ad futnmam toÙKa phUofapbix^t
              opinorj afeendit la dottrtna di Ttmeofta dilpcrfa apprellp
              òincrfì autori , nondimeno la piu raccolta ó quella (Iti
              Timeo di Platone , e di Stobeo io diuerfi Tuoi fcrmotù .
              ScrilTcTimco (per quanto riferifcCiSuida) molti libri,
       Sni/tx 1  .
       Ttmc*, t frt  vno intitolato de mondo » & anima, vn altro di Mathe-
       fere,  matica . c fecondo Plinio nel fecondo, libro, ha Iciitto
       rlsmity
              molte cofe di medicina , Se vn trattato djj,ip,edKÌna mcr
              tallica. Se vn trattato della vita di Pittagora, c molte al-
              tre opere, de’ quali lolo alcuni fraroment» fi veggono di-
              fperfi appreflb dioerfi autori. Della dottrina d’Euticr^-
              te, & Acetone, perche pochiffiuia n’ho veduta, qual in
              tutto fi va raflbmieliando ad alcuni dettidi Timeo, non
              ho giudicato necelTario farne di(corlb,pcr non hauere da
              replicare fotto altre parole, quel che j’è detto della dot*
              trina di Timeo,-
              hlzekwo Titofofo Tktagorkot legialatore Locrefe, e d'akwfi
                fue leggi, raccolte da diuerfi autoti\ e (falcuni altri l^if-
                  latori Locreft,tioè Caronday Cittioy StenidayTi-
                   maney& Onomacrito,  Qap, IX.
        Z elette» Ltere,. O  Ltrc i fudetti Filofofi, fiorirono anchora in La
                    cri molti altri fanientiflìroi huoroini , e legif-
                    latori molto illultri, vno de’ quali c fiato Ze*
       fe. efrtltgè-  Icuco cittadino Locccle, Filofbfò Pittagorico,
              elcgislatore^cclcbratiflìmo, delquale ragiona larabli-
       jMmUir»,
              co nel libro de fetta Py thagoreoruro;di quello ragionan-
        eletti'* -ttltf-  do Clemente AlelTandrino nel primo ftromatc,porta va
        Outàr*”*'
                                      tcfto
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