Page 463 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 463

<
                    .L i  jB jK r o
       Cmìteòne f»et*  triflibus fa. mcDtioned’pn Poeta Sibanta ^biam^to EfflW
              teone, Anchora Tcoretoin vn libro intitolato lìbcc exet-
       Stinritét .
       Teoret$ .  ciramentorum dice, ch’i Sibariti furono primi inuentori
       Siktiriti muentt
              delle fauole: perlo ch’era nato anticamente vn adaggiq,
       ri delle fimtle.
              che quando u raccontaiia alcali hidoria , ^qualc parcua
              incredibile, s’alcuno voleua difpreggiatla con dire, che
              non folTe vera, diceua; Sybaritica fabula } Et Ateneo nel
       Tnr$ Siberite,  duodecimo libro dice,chc T uro Sibarita c dato inuento-
              re delle fauole. Fiorì anchora nella città Siban vn’altxo
       C/tUjfiene SU  Filofbfb, & Idoricoper nome chiamato Callidcne, del
       km/e.
              quale fa mentione Siobeo nel fermone.  roiia >. *(sù
                delcgibus,& confuetudinibus. Anco edendo anti-
             camente la città Sibari adornata d’huomini nobili, e ricr
             chi,yno tra gl’altri c annouerato per ricchidìmo chiama
       Smèndirid* Si-,  to Smindiride, del qual’Erodoto nel fedo libro racconta
       bsrt/e.
             queda hidoria,cioc, che Clidene tiranno di Sicione ha-
             uendo dafpolare vnafua iìgliuola chiamata Aganda de*
             terminò à ninno rpofarla,eccctto à chi hauede ritrou$tto
             più nobilcdi tutti li Greci: tra quedo tempo s’auiiicina-
             rono  i giorni delli giuochi Olimpici,& occorfè chc’lme-
             dedmo Clidene nel corfo del cocchio giocando vinfe
             l'Olimpia, per lo ch’eleuato in fuperbia, hà fatto dare
             vn publico bando ; s’alcuno d riputade degno di fpo-
             fard con Agaridafua figliuola, & edere fuo genero tia
             (patio di fed'anta giorni , ouero piu inanzi andade in
             Sicione, perche dal fedantedmo giorno in fuori egli
             deferminaua in quello anno cominciare , c finire- le
             nozze della fua figliuola, laqual cofa intefa da tatti
             gli nobili della Grecia, molti di loro mandarono i para-
             ninfi i Clidene io Sicione, confidandod,ò che perla no
             biltà del fanguCyò per la moltitudine delle ricchezze foC
             fero degni di ckeuere per ifpofa Agarifta figliuola deil'-
       j  1.  idedò .* Mà à tutti quedi apparecchiò Clidene lo decor
             to delle carrette, e delle lotte, douc s’alcuno vincede ,
             meritadc prendere la fua figliuola per ifpofa , e mentre
             da molti luoghi concorreuano grhuomini, d’Italia fola-
      J faterete fUfim
      f« Stbente.  mente andò Smindiride Sibarita figliuolo d’tìippocrate
                                   Sibarita  .
   458   459   460   461   462   463   464   465   466   467   468