Page 529 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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V
              ^     LIBRO*
      Cf9. Témafi Pi  potè di Giouanni Antonio Pandofìo Vefcono predetto
     I do/ìo CoftHtmtt  figliuolo del Tuo carnale fratello, ch’hà fcritto molte
      •fme tfrtj.
             oprc,cioè,Ia dichiaratione neH'opre d!Archimede*,doi li-
             bri intitolati de fpeculo comburente; vn libro d’Arithme
             tica;vn libro de Geomertia, & vn libro d’arre mediani-
             ca. Ville ScrtorioQ^attrimano citraditìo di Cofenza Fi-
      Sertorìó <jUA/fri~
             iofofo Tilcfiano,chcfcriflcla filofofìa del Tilcfio raccol-
      HiéiK» ftefifo Co
      f ntmt , efue  ta inbreue compendio in lingua volgare. Cofmo Mo-
      cfrtj.
      Cófma  Marella  rello cittadino di Cofenza ha fcritto.molte Rime  . Gio-
      Cofentina, epte  uanbattida A rdoino cittadino di Cofenza hà fcritto vn
             libro dì cole Poetiche in Rima. Rotilio Benincalad’un
      Òta. BAitili* <«r«
             cafale dì Cofenza Allrologo,e matematico hà fcritto mol
      dama Cofentma,
      a pn epre^,  te cofe prattiche d'AHrologia,e d’Arithnietica. Marcello
      Ratilio henincia~  Cornelio Cofentino IcrilTe de Chrillianorum vidoria.
      f* Aflraloga Ca-  Molti altri huomini degni di memoria fiorirono in Co-
      ptmina , a pie
             fenza, e fiorifcono infino ad hoggi,de* quali s’io punral-
      afre^.
             mcnte vnopcr vno volelTe raccontare, sb che farci all’o-
             recchìe dichi mal volentieri alcolta troppo fàllidiofo di-
             fcorfò;c tanto pii\,ch’à me non fono tutti noti, nondime-
             no per obligo d’amore fa di miflicro in quello luogo fare
      Carla TroHtiers  ricordo di Mólìgnore Carlo Frontiera dottore neU’una,
      pattare Cafemm
             ePaltra legge molto lìngolare hogm Vicario dell’Abba-
      tina .
             cìa della Santilfima Trinità di Mileto, cui per le molte
             Aie virtù non potrà mancare altillìmo grado di dignità,
             & honore nella Chicfa Santa. Conofco anchora’l P. F.
             Agollino Cauallo Teologo dottìflìmo dellordinc di $.
             Domenico. Quanto alia nobiltà della città Cofenza 1»-
             fcio^ch’ogn’uno la confideri dalle pompofe,e ricche fbg^
             gie d’apportamenti, liquali vfano  i Signori, e Signore
             Cofentine,& ella,che merìti’l nome di prcncipelTa di tue
             te l’altre città di quella parte di Calabria, non fblo A co-
             nofee dal dominio, ch’ella tiene Ibiira molte habitationt
             à fe fbggette, delle -quali parte habbiamo raccontate, e
             pane fono da raccontarli apprellb, ma etiandio dal go-
             uerno reggio, ch’ella tiene foura tutta quella inferiore
             Calabria,
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