Page 536 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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^llo nella feconda parte del fuo libro intitolato Thefau- ^ PmU^*
                                    ^
     ras Concionatorum hb titrouaio , doue in quedo modo
     egli comincia  • Conflat in l{egno "h{eapolitano,mer Breiìior»
     tir Lucano! VauU oppidumfitum efic, ère. Laquale hidoria
     intieramente nella lingua volgare culi Tuona. E coTa chia
     ridlma,che nel Regno di Napoli tra Brcttij  , e Lucani li
     ricroua lìtuato vn Cadello chiamato Paola,ch’è lontano
     da Cofenza metropoli di quella Prouincia per camino
     d'vna giornata} indi dunque diciamo, che portò i’origi-
     rie Tua quedo beato Confeflbre di Chrido Francefeo fi-
     gliuolo di Padre , -e Madre Chridiani , e pietoli , iiquali'
     s-ingcgnarono molto bene ammaedrarlo,& idruìrlo nel
     le virtù. Mà elfendo'l detto loto figliuolo inferuoratodel
     lo Tpirito di Dio , deliberò nella lua patrisr edificare vna
     Ghrefa}& egli è dato^'primo,che cominciò cauare  i fon
     dumeuti. Laqual'opra edendofi diuolgata tra quelli con-
     uteini popoli  , d’ognf parte Cotnfociarono concorrere i
     giouarlo. Alcuni dauano intenti airedercitio dell'opra ,
                                  *
     altri portauano pietre, calce, legni,& altre cofe ncccda-
     rie alVedifitio, Se egli anchota  , benché fblTe molto ede-
     DUato dalle vigilie, e continoi digiuni, non cedaua porta,
     re sii le proprie Tpalle pietre, calce , legni , Se altre colè
     necedarie alla lùbrica . Nel parlare era tanto piaceuole,
     & affabile, che mai perfona alcuna à lui s’accodò, laqua-
     le non fi lode tutta confolata dalle Tue dolci , e meliate
                                *
     parole, e prefa d’vna indicibile dolcezza del Tuo parlare,
     equcl che più Importa,quafi ripiena dello (pirito di Dio.
     Anchora la Tua humiltà fi conofee dal cognome del Tuo
     indituto ordine, perche ficome egli voleua tra tutte l’al-
      edere riputato minimo,cofi anco determinò, & indi-
     tuì che’l Tuo ordine fode chiamato de minimi. Anco cT>
                                '
     fetido egli inditutore, e generale correttore del Tuo ordi-
     ne,per quanto poteua u dimodraua inferiore à tutti , e
     non  fi sdegnaua inchinarli à fare tutte l’opre Teruili, ac-
                         Yyy  U
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