Page 538 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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la Tira di colui » della fama , e de* miracoli Arettament#
•s’informan«. Il derro cameriero confidato al confegH*
dcirArciuclcouo andò al beato huomo, e mentre eh»
nel falutarlo volle baciare la mano al Santo , egli totaU
mente fi ritirò, e lo pregò, che più rofto egli fi degnali*
porgergli la mano à baciarla, affermando, che queAa là>
Tebbe aliai più cofa giuila,e conueniente,perch*era carne
riero del Papa,e Sacerdotedi trenta tteannHlaqualcol^
volgendo nella memoria'I cameriero, conobbe che tutte
ciò era vero,c molto fi marauegliò dello fpirito del bea-
to huomo. Doppoandò à parlare con ellò in camera,
doue eirendo'l primo ragionamento della Tua vha tanto
ardua, e difficile, della quale’I cameriero diceua da nin-
no poterli foffrire, eccetto fe folTe huomo robullo, e for-
te,'! beato Padre iniefa la parola di queUo,aunicinando-
fì al fuoco , e prendendo lenza lefionc alcuna 1 carboni
ardenti nelle mani,dilTc; i colui, che ferue Dio con per-
fetto cuore tutte fecole creare vbbidifeono. Stupito quel-
lo del miracolo gli dimandò perdono , e mentre volcua
humilmente baciare i piedial oeato huomo, colui ricusò.
Ne’ tempi inanzi vn certo huomo nobile chiamato la-
comode larfìa barone d’una terra detta Bellomonteef.
fendo dairacerbifllmo, e grauiUimo dolete d’una Apo-
ilema quali infanabile per lungo tempo nella gamba tra-
uagliato,vedendo, che da Medici,e Chirurgi ninno pro-
fitto fi£iccua,ma più toAo *1 male della piaga s’aggraua-
ua , & applicato qual li voglia rimedio la cola era ridotta-
fuori d’ogni fperanza di falutc,commoll'o dalla fama del-
la làntità, e de’ miracoli del beato huomo, ch’ailhora era
à Paola non lènza grande fua ^tica portato, s’apprelèn-
lò inanzi i quello, alquale dimollrato la Tua piaga,diuo-
tillimameilte li raccomandò, e primieramente veduto*!
malenon lolamcntedal Santo,ma da tintigli circoAan-
ti’l beato huomo ammonì colui, ch’hauelTe férma f-de in
Dio, e fperanza certa ; perche farebbe per confeguire la
fànitii} e lubito mandò vno de’ fuoi fratelli, che douelTe
•accorre alcune ftondi d’herba,ch’è chiamata onghia
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