Page 56 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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tft dolcezza, ch'à lui altro pefee non Ci troua nmile.Qa6«
Ac fono quelle cofe , quali nelle maremme di Reggio lì
veggono: da noi conoferate non per relaiione d'altri, mx
ct>n gli occhi proprii habbiamo vedute . Per lo che noìr^
ditcrminamo,in tempo niuno douerfi dimandare in que
Ao paefe grano, £chorgio,per che troppo calunniofame
ce n dimanda d’aicun luogo quel benefìcio ch'egli noa
roffede. AnzideaebaAaru la chiarezza della verità , e
{a teAimonianza mia come giudice perche troppo elle-
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crabile malignità farebbe, altro con la lingua ditermina'- '
re, di quel che la verità delia confclenza dimoAra.Anzi
c canto trauagliata qucAa città da foraAieti concorren-
ti,che meritamente noi douemo dargli requie .qucRoè-
quancoferiue Cadìodoroad AnaAafio del paefe reggi-
no. Siluino ancora tra l'altre cofe belle quali ferine dei
!<h la Città Reggina, tre nota come cole particolari, cioè là
verdura degli alberi, la fbauirà dolcisiiraa dclli frutti , e
la bcllezza,e cortelìa delle donne, delle quali nel prima
delle fue Epi Aole ferine vna lettera à Nicoftrato Tuo ami
ciflìmo in Roma,quale coli comincia, vix meinhacBjje -
gìna vlthna Italia ora bù mutata comuaLunaretinent c quel
che fegue. Il cui tenore porto tutto neiridioma volga-
re Cioè, appena dui meli lbno,ch'ioda Roma fono arri-
uato inqucAovltimo paefed’ltalia,ncllaCinàRcggìna,
c tanto mi fono inuaghito dei bello paefe , che dabbito
non dare in efTo pe^etua cafa alli mie ofsa . per che s’il
paefe è bello,l'aria falutifèra, e la Città abbondante d'o-
gnì cofa neceffaria all’humano viuere , la bellezza delle
donne c fi mirabile , ch'io giudico non hauer dato piA .
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gran flagello i Dii à qucAi hiiomini,quanto che la mor- .
te; per chefenon motirebbono,viucndo fra fi belle don-
ne larebbono perpetuamente beati.lmperb chela quali
tà di quefte donne è,tale,che con gli occhi ferifeono, c5
fe parole allacciano, con le lofìnghe Aringono, e con U
.
foro bella perfona donano vita, altre cofe piaceuoliflìme
*
à gionani lafcini fcriuc Siluino delle Donne reggine . del
le quali ncll’aitraopra delle hiftoric ne fàceiio al quàto
memione

