Page 57 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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       mentione,mà dalli poco fauij ingegni fono (lato alquan
        mormorato, e pure ho talciuto,e non ho nominato co
       fa degna di rìpreniìonei e quando ben rhauelTe nomina
       to, poteuo ragioneuolmente farlo, perche l’vfficio dello
       hiHorico è (are coli aperto ragionamento del roale,come
       del bene . e Siluio non dice male in quella Epiftola del
       le donne Reggine, anzi lodale loro bellezze, e cortefie.
       e non ragioha delle bel lidUnie, & honeflHfime donne di
       quelli tempi,mà ragiona dellb donne antiche, nelle qua  .  .
       li con difficulrà li poteua vgualroente trouare bellezza ,
       6c honellà. Se io per qucfto deuual più poHibile lodare
       le donné'regginé, ch’alia bellezza della perfona,alle do!
       ci Ili ni e parole. Se alla ^iaceuoleconuerfatione, ritengo*
       nò vn dono d’honellì canto mÌTabile,che fono dalla ve-
       rità coHrettò ragionarle in rcritto,8c in voce . e s’alcuno
       mi dicelTdfche l’vnìuerfàle propolitione alle volte viene
       feema per vna parte, che manca  ; gc io gli rifponderà
       còn radag'ìtì'torhuncjch’altri ilsà, eSnuinocredo c’hab
      bu fcrittò quella lettera lcherzando,e non per verità vni
       ùerfale, però i detti di SiliTÌnoappàrrengono alle donne
      ahtiche,e non alle donne dé nollri tempi, echi voi ve-
      dere il tenole dell'epitlola |iiìntualmente , legga  il pro-
                                      ''
                                     '
      prio originale, nel flriino predetto libro, e l'epillola è ia
      ordine quattadccima. Quanto dopo alla potenza antica
      della Città Reggina,olcre che s’harà chiara certezza nel
      difcorlb del libro,ancodicìò ne ragionano molti antichi
      fcritròri, eh’ Appiano,ncl quarto libro delle guerre dui-  .
      li.annouera Reggio,& Ippone tra le fette  illullti Città
      d’Italia'. E Cicerone nell’attione fella in Verrem , dice,
                                  Cicer$mtj,  •
      ch’i Siciliani portano grandiflima inuidia alli Reggini, il
      che per altro non accadejlblo che per la potenza, e nobil
      tà della Citta Reggio.
      -  V  ,  ;  4-  V  .
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