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creando chiare aspettative. Il leader è in prima linea nella realizzazione degli obiettivi prefissati,
                  verso la visione condivisa
                 - l’Influenza Idealizzante: che è profondamente connessa alla fiducia; darla, ottenerla e gestirla,
                  divenendo un modello nel quale i collaboratori desiderano identificarsi; verso tale tipo di leader
                  si sviluppa infatti  rispetto,  ammirazione  e voglia di  emulazione. Questa identificazione e
                  desiderio di emulazione sono ispirati dall’attenzione che il leader ha verso le necessità degli
                  altri, che sono poste  all’interno  dello scopo dell’insieme. Il comportamento del leader  è
                  coerente a principi e non arbitrario, ha un elevato livello etico e non usare il potere che possiede
                  per fini personali.
                 Nel 1985 Bass, riprende i lavori di Burns (1978) e House (1974), fornendo una più estesa ride-
                 finizione della leadership trasformazionale;  ponendo maggiore attenzione sui  bisogni dei
                 follower e descrivendo leadership transazionale e leadership trasformazionale come un unico
                 continuum.
                 Bass (1985) amplia anche il lavoro di House e Mitchell (1974), ponendo maggiore attenzione agli
                 elementi emozionali e sottolineando l’importanza, oltre al carisma, dei seguenti elementi al fine
                 di catalizzare la motivazione dei follower:
                 - aumentare i livelli di consapevolezza sull’importanza e il valore degli obiettivi fissati.
                 - sviluppare consapevolezza del successo squadra andando di là degli interessi personali
                 - Invitare i follower ad occuparsi di bisogni di più elevato livello.
                 Ulteriori contributi:
                 - Warren Bennis e Burt Nanus (1985); 90 interviste fatte a leader rappresentanti di diversi settori
                  economici, politici e culturali della società americana per individuare buone practices:
                  - costruzione di una visione facendo uso di narrazione e immagini
                  - comunicazione del significato della visione
                  - infondere fiducia attraverso il posizionamento
                  - espansione del sé attraverso l'autostima positiva ed esercizio attento e continuo di “saggezza
                   emozionale”
                 - Edgard Schein (1973): compito fondamentale del leader trasformazionale è la costruzione, il
                  mantenimento  e  la trasformazione della cultura organizzativa.  Questo lo differenzia dal
                  management.
                 -  Kouzes e Posner (1989): ai  fini di  sostenere le sfide connesse ai cambiamenti,  il leader
                  trasformazionale deve articolare la propria azione lungo cinque coordinate d’azione:
                  - sfidare i processi
                  - ispirare una visione condivisa
                  - favorire la possibilità d’azione dei collaboratori
                  - indicare la strada
                  - incoraggiare le persone

               Dunque, il leader trasformazionale ha le seguenti competenze sociali:
               - sa alimentare consapevolezza circa la visione e la relativa missione dell’organizzazione
               - sa stimolare tra colleghi e collaboratori la volontà di guardare al proprio compito professionale
                 da una prospettiva più ampia
               - sa motivare verso gli obiettivi della squadra, visti come inclusivi di quelli personali, su un livello
                 più alto
               - sa spronare colleghi e collaboratori verso più elevati standard di prestazione.

              Leadership e Management; differenze di responsabilità e necessità di unità tra le due.



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