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solcando anche le acque più difficili. Anche qui, il mare, palestra di vita di tanti uomini
                                       decisivi, meglio di tante parole rende l’idea delle qualità richieste oggi per la sfida

                                       competitiva del  mercato.  Nei prossimi capitoli  sarà sviluppato questo concetto di
         L’unico limite a quanto  in   integrazione di diversi skill.
        alto possiamo andare è a
        quanto in  alto  crediamo  di
        poter salire                        Il Venditore Knowledge-Worker: sii il cambiamento
        Albert Einstein
                                            che vuoi vedere avvenire nel mondo
        Qualsiasi avvenimento nella
        vita  non ha alcun altro
        significato tranne quello che   “Sii il cambiamento che  vuoi vedere avvenire nel mondo”  continua a ricordaci
        tu gli dai                     Gandhi. Ben si addice questa frase ad un venditore: chiamato ad essere un agente
        Henry Ford                     del  cambiamento,  deve  essere lui  innanzitutto il cambiamento. Il  processo di
                                       trasformazione epocale che sta ridisegnando la morfologia del panorama socio-
        Si può davvero compren-        economico e che suscita preoccupazione in molti, richiede, come abbiamo visto, una
        dere la vita  soltanto guar-   decisa volontà di impegno per poter intravedere ed intrecciare le positive trame che
        dando indietro, ma bisogna
        […] viverla guardando avanti   il futuro ci offre, ed una buona dose di apertura mentale. Fondamentalmente un
        Erica Jong                     venditore che possa resistere all’impatto dei forti “venti” del cambiamento ed anzi
                                       utilizzarli come positivo fattore di leva potenziante, come tutte le persone decisive
        La domanda più frequente e     deve avere un forte senso di missione ed un buon grado di consapevolezza dei circoli
        pressante che la vita ci pone   virtuosi che incrementano il benessere psichico e che attivano energia motivazionale:
        è: “che cosa stai facendo per   l’ambiente operativo con il quale si interfaccia è mutevole ed è quindi richiesto un
        gli altri?”                    forte senso  di stabilità e buone doti  relazionali  sulla cui base  poter  individuare
        Martin Luther King             soluzioni ed intessere relazioni di lungo termine.

        Solo col cuore possiamo        Il buon venditore della complessa era post-industriale esercita efficacemente il ruolo
        vedere esattamente; ciò che    sociale ed economico che si sente chiamato a svolgere generando carica realizzativa
        è  essenziale è  invisibile    attraverso una progettazione del futuro supportata da una continua ricerca di
        all’occhio                     ottimizzazione qualitativa e puntuali verifiche, e traendo vitalità da un atteggiamento
        Antoine de Saint-Exupery       proattivo foresight di fondo. Non si pone in modo reattivo rispetto agli eventi esterni
                                       ma cerca la sua realizzazione attraverso un approccio ancorato su forti valori e
                                       principi  di base, fattori che suscitano stima e apprezzamento  da parte dei suoi
                                       interlocutori. Questa vocazione, come diversi studi nel campo della creatività e della
                                       psicologia stanno evidenziando, può  basarsi solo  su una buona integrazione tra
                                       intelligenza emotiva e intelligenza logico-razionale  e su  una buona unità tra il sé
                                       integrato che ne risulta (Cuore-Forza-Mente) ed il proprio “sudore” volitivo (unità
                                       Cuore-Mente-Corpo), fattori interrelati e legati alla capacità di produrre nuove idee
                                       ed energia  di fattività.  Un venditore  focalizzato  sull’eccellenza  sa, come  qualsiasi
                                       champion, che dal fare può corrispondere maggiore energia, ma più efficacemente e
                                       durevolmente solo se non ci si focalizza sulla  dimensione  del fare al punto di
                                       penalizzare  quella dell’essere,  che è  caratterizzata  da un salto di consapevolezza
                                       principio-logico-emozionale e  che  è  la  dimensione  dove  si fucina il vero  valore
                                       aggiunto. Focalizzarsi sugli aspetti quantitativi,  come fanno ad esempio le due
        “Se avessi  un’ora per  risol-
        vere un  problema, spende-     tipologie  di venditori  considerati in precedenza, non  produce il  movimento
        rei 55 minuti per pensare al   qualitativo necessario nell’era dell’economia della conoscenza, che è caratterizzata
        problema  e 5 minuti  per      dalla figura  del  knowledge    worker  (letteralmente ‘lavoratore della conoscenza’,
        pensare alla soluzione”        termine coniato nel 1959 da Peter Drucker): il fare è in primo luogo un’attività della
                                       dimensione interiore,  che  coinvolge  molto la ragione ma  soprattutto il cuore,
                                       estensione creativa ed unificatrice dove emergono i forti valori e la forza della loro
                                       integrazione principio-ispirata (forza incrementale) e della relativa visione; principi


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