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che a loro volta incidono sulle practices aziendali tramite un processo di analisi e
progettazione a lungo termine. L’uomo ha potenzialmente accesso a illimitate idee
ed energia, ma per farle emergere e sostanzializzarle deve voler armonizzare,
“olisticizzare”, le sue emozioni con la sua razionalità. È dal consapevole buon fare di
Senza la guida delle dare e ricevere armonizzativo a questo livello interiore che la propria innata creatività
emozioni* il pensiero non ha
principi né forza può scaturire promovendo originalità e miglioramento. Gli esseri umani, così come i
Robert Solomon – Docente primati ed i carnivori, grazie alla visione binoculare possono percepire, in un ampio
di filosofia dell’Università del campo, la profondità degli oggetti osservati, cioè le distanze (fenomeno della
Texas stereopsi): i campi bidimensionali delle due retine si sommano nell’area visiva del
[*NdR: intese come cervello dando come risultato la tridimensionalità (corretta la definizione di J. Smuts
sentimenti] di olismo: due occhi si “sommano” e diventano uno e tre allo stesso tempo, cioè un
sistema visivo integrato che permette di vedere tridimensionalmente). Allo stesso
modo noi umani abbiamo due intelligenze “orizzontali” complementari, come
complementari sono, a livello orizzontale, i due lobi del cervello. Una buona
interazione “bi-dimensionale” a questo livello permette di riconoscere, in profondità,
Bisogna capire bene il e quindi di poter risolvere, i blocchi emotivi legati alle esperienze negative del
passato prima di poter passato che hanno portato all’ “impressionamento” nel subconscio di elementi come
immaginare il futuro ansia, sfiducia, paure, rabbia, elementi che interagiscono negativamente tra di loro e
Margaret Hilda Thatcher
con la componente analitico-intellettuale dando come risultato il radicamento di
credenze e assunti errati, ‘sicurezze insicure’, spesso rafforzati, se non del tutto
“contagiati” da figure di riferimento, con la conseguente attivazione di schemi
comportamentali reattivi autoinnescanti (anche nell’accezione reattivo-passiva),
ripetitivi e non evolutivi (e se c’è cambiamento questo avviene in senso trasformativo
Non è mai troppo tardi per e non in senso migliorativo).
essere quello che avremmo La presa di consapevolezza dei limiti insiti in questi schemi di tipo reattivo, avviene
potuto essere spesso in situazioni di grave crisi, quando i valori di riferimento si scontrano con
George Eliot – Intellettuale particolare forza con la realtà in continua trasformazione. L’uomo, come detto,
inglese fondamentalmente è forza innovatrice, ma non la possiede se non nella misura della
volontà che ha di relazionarsi proattivamente e apprenditivamente anche e
soprattutto con circostanze non familiari, nuove e sfidanti: la realtà che per inerzia
mentale si tende generalmente ad evitare di vedere e “toccare” per quella che
realmente è. Invero la volontà del sé creativo dell’uomo non può essere del tutto
L’errore più grande che si repressa dai condizionamenti acquisiti: le circostanze esteriori possono solo influire
possa compiere nella vita è limitatamente sul tempo necessario affinché il potenziale creativo possa esprimersi,
pensare di lavorare per gli perché è insito nella natura innata dell’uomo la volontà di acquisire elementi di
altri e non per noi sviluppo emotivo ed intellettuale (sono le ‘credenzemozioni’ a depistare nella
Brian Tracy, personal direzione errata). Ed è dall’interazione di questi elementi complementari che, come
business coach accennato e come vedremo meglio nelle sezioni dedicata all’intelligenza spirituale, la
volontà di crescita e miglioramento trova impulso: la volontà si nutre di conoscenza
unificata e a sua volta nutre la conoscenza affinché si espanda nelle direzioni
complementari. Sulla base di questo positivo ‘dare e (saper) ricevere’ l’individuo può
maggiormente valorizzare le relazioni interpersonali ed il contesto socio-economico
nel quale è inserito, percependo come opportunità ciò che prima era vissuto come
un problema, traendo dai vari canali informativi le positive conoscenze che questi
permettono di far emergere, acquisendo consapevolezza di capacità che non
pensava possedesse o potesse sviluppare, elevando gradualmente il proprio punto
di osservazione prospettico-foresight-intuitivo acquisendo visione d’insieme,
applicando a questa visione le conoscenze acquisite, ricercate ed approfondite, e
liberando così in definitiva creatività: la “bussola di focalizzazione tridimensionale”
che serve oggi per navigare nei mari agitati della vita con un più alto grado di
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