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Le dimensioni integrate della vendita

                                                     che la rendono arte gradita al Cliente

        C’è sempre una via migliore
        …. Il tuo scopo è trovarla     Ai fini di meglio mettere a fuoco un efficace approccio deterministico-apprenditivo-
        Albert Einstein                innovativo alla vendita prendiamo in considerazione gli atteggiamenti ed i relativi
                                       schemi  comportamentali dei venditori “empatico-utilitaristici” e di  quelli
                                       “organizzato-tecnici”, entrambi impreparati per un “continuo viaggio di esplorazione
                                       e d’avventura” nei mari  di  vision  dell’iper  conpetĕre  commerciale poiché non

        Non esiste vento favorevole    abbastanza  consci del loro innato potenziale creativo e dell’importanza che
        per  il marinaio che  non sa   l’integrazione di diversi skills (in particolare intuito, attenzione, memoria, capacità di
        dove andare                    ragionamento e critica, di analisi, di sintesi, di comunicazione e di organizzazione)
        Seneca                         riveste ai fini del perseguimento di obiettivi di ordine superiore, ma abbastanza
                                       complementari dal punto di vista delle qualità di base richieste. I primi, da una parte
                                       bravi nell’adattare emozionalmente i benefici dei loro prodotti/servizi alle necessità
                                       dell’interlocutore, interpretano però la vendita più come un’applicazione di tecniche
                                       di  persuasione studiate  per influenzare la volontà  che  come un investimento
        C’è qualcosa dentro  di voi    relazionale  e conoscitivo che generando  apprendimento e  fiducia conduce
        che sa molto di più di ciò che   fluidamente e con buonumore del cliente a comunicare i vantaggi ed i benefici legati
        voi sapete                     all’investimento d’acquisto.
        Rochelle Myers  –  Coautrice   Questi abili oratori ed individuatori di bisogni emotivi, spesso impiegati in aziende
        di Creativity in Business
                                       orientate alla produzione e  con azione di vendita  ben  “ingegnerizzata”, quando
                                       impegnati sul fronte della competitività b2b tendono ad investire insufficientemente
                                       nella  preventiva fase d’individuazione  di  qualificati Prospect, e  soprattutto  nella
                                       successiva fase non coinvolgono attivamente il potenziale cliente in un’analisi dei
        Non è vero che il ricercatore   propri bisogni, ben chiarificatrice ed energizzante per  entrambi in virtù di un
        insegue  la verità,  è quasi   approccio che è sia empatico che analitico-diagnostico. Ed è così che si ritrovano non
        sempre la verità che insegue   raramente ad enfatizzare la loro proposta alla persona sbagliata o a chiedersi che
        il ricercatore                 cosa abbia escogitato il venditore  della concorrenza per vendere lì dove loro lo
        Robert Musil                   ritenevano impossibile. I motivi degl’insuccessi sono spesso circoscritti  al prezzo
                                       (‘siamo cari’), ed i feed back informativi routinari.

                                       I secondi, autorevoli nell’illustrazione delle soluzioni a loro ben note (e per questo
                                       meglio indirizzate al giusto target ed influenzatori d’acquisto), ma meno efficaci, per
                                       background       formativo,      nella      formulazione      dell’equazione
                                       ns.Idea@Soluzione=Vs.Vantaggio@Beneficio non infrequentemente  finiscono
                                       invece  con l’agevolare la strada a chi  è invece più  sintonizzato  sulla “lunghezza
                                       d’onda” del  cliente,  abile nel  raccogliere i  timori, trasmettere sicurezza, creare
                                       convergenza e aiutare il cliente a motivarsi all’investimento qualitativo, e proprio in
                                       virtù  di questo approccio e-motivazionalmente più energizzato, capace  inoltre  di
                                       scorgere dove, all’intersezione  tra il diverso e l’inesplorato, il futuro cela
                                       inimmaginate nuove opportunità. La mutevolezza degli scenari, in primis, ma anche
                                       l’aumento di richiesta  di  gigabyte dal  Web ed il  corrispondente aumento  dell’e-

                                       communication e dell’e-marketing, impongono  più che mai al venditore  dell’era
        Il futuro  entra in noi, per   dell’economia della conoscenza e della comunicazione globale in continuo fermento,
        trasformarsi in noi,  molto    di svilupparsi in senso  faith  &  knowledge  (fede/fiducia  e conoscenza)  &
        prima di essere accaduto       communication integrando le tipiche competenze del comunicatore, quelle tipiche
        Rainer Maria Rilke             del consulente e soprattutto un vivo “senso del futuro e dell’avventura”, come quello
                                       che animava i naviganti-esploratori d’un  tempo, che in quanto abili cartografi  e
                                       attenti scrutatori sapevano evitare secche e scogli, ed in quanto “amici” dei venti e
                                       delle stelle riuscivano a spingersi verso gli  ambiti  approdi e a  scoprirne di  nuovi



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