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energetico è quello dove è il  cliente  ad essere protagonista del processo di
                                            soluzione del proprio problema e/o riformulazione dei propri bisogni. A questo
        Lo scienziato non è l’uomo          fine verifica il grado di predisposizione al cambiamento del suo interlocutore,
        che fornisce le vere risposte;      attiva un processo di individuazione  e formulazione di  domande volte a far
        è quello che pone  le vere          emergere in modo sistematico i fatti, i personaggi, le cause, gli atteggiamenti, le
        domande                             motivazioni, i criteri di acquisto e le implicazioni, prestando il dovuto ascolto alla
        Claude Lévi-Strauss                 comunicazione paraverbale e stimolando/guidando il  cliente ad elaborare le
                                            suddette informazioni sotto una  prospettiva che permetta di  prendere
                                            coscienza  dei vantaggi e benefici della soluzione offerta, costruendo
        Chi fa domande  non può             giustificazioni razionali per la sua accettazione. Non fa sfoggio di prêt-à-porter
        evitare le risposte                 argomentistico senza preventiva analisi degli obiettivi, dei bisogni e soprattutto
        Proverbio del Camerum               dei “moventi” del cliente, né in modo più assoluto tenta mai la strada della

                                            vendita “dura”. Tecniche  “forti” possono facilmente condurre  alla perdita  di
        Il cuore ha le sue ragioni, che     clienti e di immagine persino se la propria soluzione soddisfa meglio i bisogni del
        la ragione non conosce              cliente rispetto alla concorrenza. C’è spesso una componente irrazionale e/o
        Blaise Pascal                       nascosta nella motivazione all’acquisto e soprattutto queste vanno ricercate;
                                            inoltre il buon venditore, che fa una scelta qualitativa, dovrà ispirare il cliente a
                                            fare anch’egli una scelta in tal senso. Il cliente va sollecitato nel “punto” giusto
        Non permettete alla lingua          di convergenza emozional-logica (esperienziale, aspirazionale …). Il preventivo
        di oltrepassare il pensiero         lavoro consulenziale serve a far emergere il panorama interiore ed esteriore del
        Anton Pavlovic Cechov               cliente, o potenziale  tale, per individuare ed attivare il giusto  canale
                                            comunicativo-motivazionale ed evitare di addentrarsi,      come non
                                            infrequentemente succede, in sterili argomentazioni o in controproducenti
        Con   la   pubblicità  non          azioni propositive.
        dobbiamo     vendere    al
        consumatore la  bistecca,       e)  Personalizza la presentazione del prodotto-servizio adattandola al contesto ed
        bensì    lo     stuzzicante         al linguaggio sensoriale dell’interlocutore, ed evocando con domande mirate ed
        momento     in    cui   la          affermazioni ad  effetto la positiva sensazione del possesso della soluzione
        soffriggerà nella padella           proposta (vantaggi/benefici). Così facendo associa specifiche caratteristiche
        Ernest Dichter, psicologo           della medesima (ovviamente non possedute in pari misura dalla concorrenza) ai
                                            bisogni/obiettivi del cliente e riduce nel contempo il peso dei criteri d’acquisto
        C’è una gran differenza tra         meno soddisfatti. Il cliente  è unico  ed  unico è  quindi il suo processo di
        mostrare interesse ed essere        acquisizione. Non  c’è  copione nel rapporto interpersonale di un venditore
        veramente interes-sati
        Michael P. Nichols – The lost       knowledge worker ed ogni visita è preparata.

        art of listening                f)  Ricerca sinergia ai fini di un più proficuo e duraturo rapporto, e a tal proposito
                                            promuove l’instaurazione  di un  clima di  fiducia attraverso una  strategia  di
                                            convincimento che permetta di  avere  una buona  condivisione di benefici. Il
                                            decisore d’acquisto e  gli influenzatori devono avere la percezione di  un
                                            sufficiente fattore di vincita personale, o assenza di fattori di perdita. Il venditore
                                            dopo aver dimostrato credibilità attraverso il suo approccio consulenziale ed un
                                            reale interessamento alle necessità evidenziate dal cliente, cerca tra le righe
                                            l’elemento chiave per ispirare sicurezza, motivare ed ottenere il consenso; cosa
                                            che a questo punto sarà più semplice e redditizia avendo accumulato “crediti”
                                            che gli permetteranno inoltre di limitare le concessioni, particolarmente quelle
                                            economiche, aspetto quantitativo che farà in modo di trattare solo in ultima
                                            battuta.

                                        g)  Dopo la conclusione delle vendite mantiene le promesse fatte, monitorizza il

                                            ciclo di vita dei prodotti-servizi e verifica l’evoluzione dei bisogni ed obiettivi dei
                                            clienti, e dei loro mercati. Perdere un cliente non è molto difficile, acquisirne
                                            uno nuovo costa!


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