Page 192 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 192
SEeolNtDr). 97
bhelei'è'tarta piena di vita»'per fe fteiTa è nobilc)C pteC'i-
fifte à tutte le cole mobili> le quali Ibno d’altri inon'c»im>
' però ch’ella non riceue d'altri il moto, mà da (c ftelFa lì
‘xnoue. e perche ftl creata Tenta materia, e Tenta dimen-
lìone alcuna,^ molto più eccellente, che non Ibno le co-
Tech'hcbbero materia,e dimenlìonc. Voleuaanco Timeo
-cheTintcliettione delle cole, in altra parte che dell’huo-
moll facelfe.nó neiraninia,e glìobictti dell’intelletto cT-
fere di gra lunga più nobili e veri de gli obietti delTcnTot
' perche Tintellettonon può intendere coTa alcuna, la qua
Me non fi'a Tetto formale ragione di vero,màil Tenfo alca-
•'óe volte dagl'obietti ftelfi è ingannato. Ariùotile raccon-
'tando l'opinione di Timeo intorno aH’anima, dice ch’el-
la inoueil corpo per vna certa erettione, & intelligenza
'che fa dcllècol'e, e mouendolì ella fà di mifticroche li
mona il corpo, per cagione che fta molto con riftclTo eoe
‘poconneira. Volle anco riftclTe Timeo , che nel moto
'dclTanima folTc vn harmonia ToauiTsima, de vn numero
'di mulìcale proportione. E perche molti auczzati nella
dottrina di Pittagora diceuano , che l’anime humane
quando li partono dalli propri) corpi entrano ne' corpi
‘delie bellic; elTo diceua che quello modo di dire è fallò ;
ma fù infegnato da gli antichi per Tpauenro, e terrore de
gli huomini maligni. Negò ancol’iùellò Timeo che l’a-
nima vTccndo d’un corpo entraflc in vn’altro , e ch’alle
tolte s’inchiudclfc in vn corpo aereo, de ini con trauagli
viuendo ti purgalTc dalli comincili errori . Proclo nel- PneU^
riùelTo libro intitolato de anima, de dxmone,dice che
(blamente Timeo ha dichiarato veramente tutta l’dTcn-
za dell’anima humana, laquaienon volle chefolTecon-
ùiciiica dalli primi geni,come l’anime Tuperiori*, mà loia-
mente dalli Iccondi, è terzii e dalla natura diuìlibile, de
indiuilibiie. Della lingolarc Ikpìenza di Timeo, nera-,
’giona Platone, in quello ftcilò libro intitolato à Timeo, Pia«*e \ .
t
dotte dice, che neH'allrologi.'i c llato Tapjentillimo più
d’ogni altro de gii A Ùrologhi antichi , ilqual hauendo
'più d’ogtxl altro lludiato di làpcrc le coTc della natura »
A. ,*
B b inanzt

